iPhone nano?

Secondo alcune indiscrezioni, pubblicate da alcuni siti statunitensi, pare che Apple abbia depositato un brevetto per la realizzazione di un device in tutto e per tutto simile all'iPhone, ma con dimensioni più piccole, una sorta di miniaturizzazione (semplificata anche nelle funzioni) dell'attuale iPhone.
Non sappiamo se il progetto si concretizzerà, ma potrebbe essere che a Cupertino stiano decidendo se sfruttare l'incredibile hype generato dal nuovo smartphone per penetrare in nuovi mercati con un prodotto più semplice.

La celebre azienda di analisti di mercato JP Morgan si è affrettata a dare la propria idea: una versione low end di iPhone è a loro avviso inevitabile, ma non in tempi così brevi. Nel caso dell'iPod, la versione nano giunse dopo 2 anni dal prodotto principale. È quindi probabile che la prossima versione dell'iPhone offrirà il supporto a reti 3G, mentre entrerà sul mercato un dispositivo entry level con caratteristiche più semplici.

Non rimane altro da fare se non attendere...

PS: nel frattempo, giungono voci da oltreoceano che già smontano due delle teorie pubblicate da altri siti (anche italiani), secondo i quali l'iPhone non è un prodotto da acquistare. Per prima cosa il VoIP: alcune indiscrezioni indicano che sia stato installato e usato un software per le comunicazioni con questo protocollo. E poi il blocco della SIM: il celebre DVD Jon, hacker celebre per aver "bucato" i sistemi anticopia dei DVD (ma anche molti altri software) ha annunciato di aver già aggirato la protezione dell'iPhone sulla SIM card, in modo da poter utilizzare tutte le funzioni non telefoniche, altrimenti inaccessibili. Aspettiamo ancora un po'...

Ancora iPhone: vincoli o una mossa studiata da Apple?

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Recentemente su Internet si parla senza sosta dell'iPhone e delle "magagne" contrattuali che lo stesso si tira dietro, per via del contratto in esclusiva con il carrier americano AT&T. Vediamo nel dettaglio quali sono questi presunti vincoli e se gli stessi non siano una manovra voluta da Apple, per evitare di "schiacciare i piedi" agli operatori...

- Innanzitutto pare che il problema principale sia il fatto che per avere un iPhone è necessario sottoscrivere un contratto biennale con AT&T.
Lasciando ogni considerazione sulla convenienza o meno della cosa ai diretti interessati, stiamo parlando del mercato statunitense, da sempre fortemente legato a queste forme di commercio. Aspettiamo di vedere cosa succederà per i mercati europeo (prima) e italiano (dopo), nei quali la polverizzazione di carrier potrebbe rendere difficoltoso il matrimonio in esclusiva con Apple...
- Manca la funzionalità UMTS
Questo sì è un bel guaio, non tanto perché negli Stati Uniti tale tecnologia sia poco usata, bensì perché l'EDGE è davvero poco adatto a sostenere il peso di una navigazione degna di essere chiamata con questo nome. Ma non corriamo troppo: alcuni "rumors" sostengono che l'iPhone europeo integrerà un chip per l'UMTS...
- Non esistono funzionalità VoIP
Come spesso accade in questi casi, si confonde il software con l'hardware. Se l'iPhone è in grado di comunicare tramite email significa che è pienamente supportato il protocollo TCP/IP, pertanto stiamo parlando di un vincolo temporaneo e puramente software. Perché Apple dovrebbe produrre un programma VoIP quando già Skype lo fa così bene? Scommettiamo che nei prossimi mesi arriveranno una pletora di programmini che abiliteranno tale tipo di comunicazione sull'iPhone? Vi ricordo che neppure l'iPod con iTunes permetteva di esportare i brani... e non lo permette tuttora, ma ciò non significa che non sia possibile farlo...
- Non c'è supporto per suonerie personalizzate, neppure per brani audio usati come suonerie
Anche qui probabilmente si tratta di un vincolo temporaneo. Innanzitutto dobbiamo smettere di pensare a questo dispositivo come a un cellulare tradizionale. Qui basta un aggiornamento software per riprogrammare metà delle funzionalità! E poi, non dimentichiamo che l'iTunes Music Store pare sia stato modificato per aggiungere una sezione dedicata alle suonerie per l'iPhone: allora funzioneranno o no? Possibile che Apple crei una funzionalità ad hoc per questo dispositivo, se lo stesso non la supporta? Non scherziamo...

Questi sono solo alcuni degli interrogativi dei quali si fa cenno sul Web, domande che, pur se lecite, sembrano mosse più da una critica semplicistica che da una vera e attenta analisi delle funzionalità. In attesa di scoprire qualcosa di più, vi rimandiamo alle altre sezioni del sito...